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Sito senza capo ne coda degli amici di Gianluca G
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Tutto MAUS Tutto MAUS
In
occasione della giornata della memoria, ho ripreso in mano un volume a fumetti
TUTTOMAUS, in cui Art Spiegelman, racconta il suo rapporto con suo padre, un
sopravvissuto di Auschwitz, una biografia dura e aspra come quella di tutti i
sopravvissuti ai campi di sterminio.In questa opera, un vero re proprio romanzo biografico ed autobiografico, che gli è valso nel 1992 uno speciale premio Pulitzer, Spiegelman affronta la tragedia della Shoa e la tragedia della sua famiglia. Utilizza dei personaggi allegorici, i nazisti sono Gatti, gli ebrei sono Topi, i gentili sono Maiali, ma i suoi topi non sono raffinati e stilizzati come Topolino e Minnie, sono duri e ispidi, e le scene di massa sono realmente raccapriccianti. L'allegoria del fumetto ci fa comprendere come realmente tutti i protagonisti di questa vicenda, hanno in qualche modo perso la loro umanità, gli ebrei costretti a sopravvivere proprio come topi nascosti, in anfratti ricavati nei muri, o ammassati in campi di sterminio, i nazisti spietati e implacabili come feroci felici affamati di sangue, i francesi sono rane, i civili polacchi non ebrei sono maiali e o sono impauriti o ignorano (o fingono di ignorare) il dramma della tragedia che accade intorno a loro, che danno a volte una mano o che si rifiutano per la propria salvezza, e in qualche caso sentono rimordere la coscienza. TUTTOMAUS: racconto di un sopravvissuto ![]() |
