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“Chi, mio padre? Lui è il…” Rosalinda Celentano senza freni su papà Adriano

Rosalinda Celentano parla del padre Adriano definendolo come un figlio per la madre Claudia Mori.
La rivelazione di Rosalinda Celentano: 'Mio padre Adriano? Per me era come un fratello' Fonte raiplay

Ci sono verità che impiegano decenni per venire a galla, e che spesso faticano a farsi strada. Rosalinda Celentano, la figlia più enigmatica e ribelle del “Molleggiato“, ha deciso un pò di tempo fa di rompere il protocollo del riserbo familiare per consegnare al pubblico un ritratto inedito, spiazzante e privo di filtri del suo celebre genitore.

Non si tratta della solita celebrazione artistica, ma di una confessione intima che mette a nudo le dinamiche di una famiglia che l’Italia intera crede di conoscere.

Con una sincerità che ha lasciato lo studio televisivo in un silenzio quasi reverenziale, Rosalinda ha pronunciato una frase che è diventata immediatamente virale ai microfoni di Serena Bortone parlando della sua esperienza di vita e del rapporto con la famiglia e il passato:Mia madre era troppo piccola perchè a 22 anni aveva quattro figli perchè io consideravo mio padre il quarto figlio e quindi penso che certe cose si dicano pur non pensandolo. Poi sono andata via di casa a 18 anni scavalcando il cancello”, ha svelato.

La fuga a 18 anni e le difficoltà della vita: “Cercavo Rosalinda”

Le parole di Rosalinda non sono dettate dal rancore, ma da una consapevolezza maturata attraverso un percorso di dolore e rinascita.

L’attrice ha vissuto momenti della sua vita particolarmente delicati, anche frizioni interne alla famiglia, che l’hanno spinta per un periodo di vita a una rottura drastica con la vita che stava conducendo appena compiuta la maggiore età.

Adriano Celentano confessione Rosalinda

Adriano Celentano, Rosalinda Celentano intervista

La necessità di scappare da quella villa dorata non era un capriccio, ma una questione di sopravvivenza identitaria. “Sono andata via per conoscere Rosalinda, non più Rosalinda Celentano“, ha ammesso, ricordando quegli anni di disequilibrio che l’hanno portata anche a vivere a New York.

Vivere ai margini, lontano dalla protezione del nome di famiglia, è stata per lei la vera accademia. Un’esperienza estrema, figlia dell’incoscienza dei vent’anni.

Oggi, a 56 anni, Rosalinda guarda la sua famiglia con una dolcezza nuova: il conflitto si è spento, lasciando spazio a un amore che accetta le assenze e celebra, finalmente, e le imperfezioni del bene.

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