Il serale di Amici non è mai una passeggiata, ma la quinta puntata ha regalato un momento di tensione purissima che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso.
Al centro del ring, uno dei momenti più temuti: il guanto di sfida. Questa volta a incrociare i microfoni sono stati Gard, pupillo di Anna Pettinelli ed Emanuel Lo, e Riccardo, schierato dal duo Zerbi-Celentano.
Il brano scelto è un mostro sacro della musica italiana: Quando finisce un amore di Riccardo Cocciante. Una prova di fuoco che ha rischiato di trasformarsi in un incubo per Gard.
Appena iniziata l’esibizione, il giovane artista è stato tradito dall’emozione. Pochi secondi e poi il silenzio: «Scusate, ho sbagliato. Mi devo fermare», ha sussurrato Gard interrompendo la musica.
In uno studio ammutolito, a rompere l’imbarazzo è stato un fragoroso applauso di incoraggiamento, seguito da un intervento d’eccezione. Amadeus, ospite della serata, ha vestito i panni del “fratello maggiore” alzandosi per raggiungere il ragazzo: «Sapessi quante volte succede a Sanremo! Hai fatto la cosa migliore, ora bevi un goccio d’acqua e ritrova la serenità». Un gesto di grande umanità che ha permesso al cantante di resettare la tensione e ripartire da zero.

Pugni nello stomaco e lacrime: Malgioglio sentenzia, ma a trionfare è Riccardo
Dopo il falso avvio, Gard ha ritrovato la bussola regalando un’interpretazione intensa, seguito a ruota da un Riccardo apparso subito molto sicuro di sé.
La palla è passata poi ai giudici, con un Cristiano Malgioglio visibilmente colpito: «Questa è una canzone di abbandono, servono pugni nello stomaco. Avete fatto un lavoro incredibile», ha commentato il paroliere, sottolineando la difficoltà tecnica di un brano che non concede sconti.
Il verdetto, però, ha spaccato la giuria. Se Amadeus è rimasto fedele a Gard, premiando i suoi “picchi emotivi” e la capacità di rialzarsi dopo l’errore, il resto del tavolo ha visto le cose diversamente. Gigi D’Alessio ed Elena D’Amario non hanno avuto dubbi: il punto è andato a Riccardo, giudicato più omogeneo e in totale simbiosi con il testo di Cocciante.
Un guanto di sfida che lascia l’amaro in bocca a Gard, ma che gli regala la consapevolezza di saper gestire anche i momenti più bui della diretta.








